DEBUTTI 2015

L’associazione culturale G.O.S.T. è lieta di invitarvi alla rassegna dedicata ai debutti della scuola di teatro G.O.S.T. che si terranno presso l’ "Auditorium Don Bosco", via C. Battisti 14, Cascina del Sole di Bollate (MI).

L’ingresso è di 10 euro per gli adulti e di 8 euro per i soci GOST e UILT.

Il biglietto per gli spettacoli dei ragazzi da diritto a vedere tutte e 4 le rappresentazioni della durata di circa mezz’ora l’una.

La rassegna è patrocinata dal comune di Bollate e prevede sette spettacoli. In tutto saliranno sul palco 71 allievi dei nostri corsi: 38 adulti e 33 ragazzi. Una grande kermesse per la nostra associazione che vede nella formazione teatrale uno dei punti cardine della propria missione: la diffusione dell’arte del teatro.

Per informazioni o per prenotare i biglietti inviare una mail a info@teatrogost.it oppure chiamare il numero 339 1133944.

cacciatore

"IL CACCIATORE VITTIMA O CARNEFICE"

Mercoledì 02 Dicembre 2015 ore 21.00

molière

"AUGURI MOLIÈRE !"

Domenica 13 Dicembre 2015 ore 14.00

paeseSogni

"IL PAESE DEI SOGNI"

Domenica 13 Dicembre 2015 ore 14.00

pinocchio

"UNA SPECIE DI PINOCCHIO"

Domenica 13 dicembre 2015 ore 14:00

volaNelProfondo

"...VOLA NEL PROFONDO E RACCONTA LA TUA FAVOLA"

Domenica 13 dicembre 2015 ore 14:00

gala

"GALA"

Mercoledì 16 Dicembre 2015 ore 21.00

romeoGiulietta

"ROMEO E GIULIETTA. STORIA DI PADRONI, SERVI E... MASCHERINE"

Lunedì 21 Dicembre 2015 ore 21.00

indietro

UN DEMONIO DI SUOCERA

demonioSuocera

Enrico Duval esasperato dalla onnipresente suocera, la Sig.ra Bonivard, ex ballerina conosciuta ai tempi del Grand Thèâtre dallo zio Corbullon giunge a divorziare da Diana, mogliettina un po’ civetta e succube della madre. Due anni dopo, Enrico si risposa con Gabriella, figlia di Bourganeuf, un simpatico vedovo. Tutto va relativamente bene finchè, dopo un viaggio di cura, il suocero ritorna ringiovanito e ... risposato. Con chi? Ma con Diana naturalmente. E così il povero Enrico si ritrova in casa l'ex moglie, ma soprattutto, la vecchia Bonivard. Basterà il ritorno di Champeau, vecchio amico ed eterno innamorato di Diana, a liberare Enrico dall'ex suocera, non senza trarne vantaggio?

di Alexandre Bisson e Antony Mars
Regia di Omar Mohamed

Età: dai dieci anni
Durata: circa 2h15' - 2 atti e 1 quadro
Attori in scena: 8
Teatro di prosa

"IL CACCIATORE VITTIMA O CARNEFICE"

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Uno spazio indefinito ma non privo di indicazioni, sospeso in un sogno o forse in un incubo, dove una storia, la nostra, ricomincia per creare un caos organizzato nella vita di un personaggio, vittima o carnefice? Ansia, timore, rabbia, invidia, gelosia e paura ma anche: sarcastiche imitazioni, profonde domande senza una risposta precisa che diventano forme fisiche e un inquieto gioco verbale/drammaturgico sono le basi di questo lavoro.

Regia di Stefano Tenconi

"AUGURI MOLIÈRE !"

moliere

I componenti di un’Associazione Culturale, volta a tenere vivo il ricordo di Molière, si riuniscono in Consiglio per festeggiare il 394º anniversario della nascita del grande commediografo e attore teatrale. Ognuno è attivo portatore della propria idea sull’opera da rappresentare per festeggiare lo straordinario evento....ma il gruppo riuscirà da solo a trovare un accordo?! Lo spettacolo è il frutto di un lavoro di studio sui testi e sui protagonisti delle opere di Molière.

Regia di Silvia Santin
Assistente alla regia Angela Volpicella

"IL PAESE DEI SOGNI"

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Malo ha smesso di credere che i personaggi delle favole possano aiutarlo e si getta in una spirale di disincanto, dal quale riuscirà ad uscire grazie a dei nuovi amici, che incontrerà durante un viaggio notturno al di là della realtà, nel Paese dei Sogni. Fiore, Flip, Folletto Piero, Jimmy, Lara, Lilli, Orcuore, Sandrino saranno portatori di grandi valori che Malo terrà poi con sè per illuminargli il cammino quotidiano. I valori scelti, e i personaggi che li rappresentano, sono stati ideati e curati dagli stessi interpreti.

Regia di Silvia Santin
Assistente alla regia Angela Volpicella

"UNA SPECIE DI PINOCCHIO"

pinocchio

La rivisitazione di uno dei piu’ classici testi della letteratura italiana: Pinocchio. Le scene, liberamente scelte dai ragazzi, ed un affiatato lavoro di due gruppi sono il legno usato per la costruzione di questo spettacolo. "È solo una questione di tempo (...) poi falsità, inganni, furbizie, pericoli e cattiverie emergeranno. Le difficoltà fanno crescere il tuo bagaglio, affianco a te finalmente troverai persone oneste e chiare con cui potrai camminare per tanto tempo. Gli altri... semplici burattini dal naso di legno. Queste parole sono le immagini del nostro lavoro, molto vicino alla vita quotidiana di ognuno di noi.

Regia di Stefano Tenconi

"...VOLA NEL PROFONDO E RACCONTA LA TUA FAVOLA"

volaNelProfondo

Esiste un Mondo parallelo, un Mondo che gli adulti si dimenticano troppo spesso di conoscere: il Mondo delle Favole. Le Favole hanno l’effetto di rafforzare e confermare la bontà che è insita nel profondo dei cuori degli ascoltatori e dei lettori, le parole di muovono e l’immaginazione ci presenta un’altra parte di noi stessi. In questo Mondo non-visibile ma palpabilmente reale che è quello delle fiabe, vengono formulate delle domande sacre che trascinano una persona in un tempo senza tempo. Tutti i grandi sono stati bambini almeno una volta e non conta quanto si sia vissuto perchè tutto inizia con l’ispirazione e l’ispirazione è eterna, come lo è il viaggio nel profondo delle nostre anime.

Regia di Angela Volpicella

"GALA"

gala

Può una serata di gala diventare un occasione per spolverare vecchi e nuovi rancori? Per rovinare dei rapporti consolidati e creare nuovi amori? Grangalà ce ne fa vedere alcune possibilità...

Regia di Omar Mohamed

"ROMEO E GIULIETTA. STORIA DI PADRONI, SERVI E... MASCHERINE"

romeoGiulietta

Eccoci nella consueta Verona, sfondo dell’ancor più noto e tragico amore di "Romeo e Giulietta", un testo classico, anzi, il testo classico per eccellenza, a cui si sono ispirati i maggiori esponenti del teatro contemporaneo e non. Oggetto di studio di quest’anno di laboratorio: le maschere e la Commedia dell’Arte. Cosa di più contraddittorio e incongruente? Ma ecco che, affrontando le prime scene, l’opera inizia ad offrire ottimi spunti per una messa in scena che vira verso la Commedia. Gli stessi protagonisti sembrano costruiti - da un punto di vista drammaturgico - proprio per uno spettacolo di Commedia, così chiari e semplici nei loro intenti, ma non meno difficili da interpretare. Dai materiale e dalle caratterizzazioni raccolte durante l’anno, muovendosi tra il canovaccio della storia d’amore dei due amanti di Verona, nasce istintivo costruire una tragedia che riesce ad essere commedia allo stesso tempo, mantenendo la struttura drammaturgica, pur senza rinunciare ai ritmi e agli ingredienti offerti dalla Commedia dell’Arte. I personaggi, anche i principali, appaiono impostati e guidati da una forte caratterizzazione, al limite della caricatura, nella maggior parte dei casi sostenuti dalla maschera. Tutto ci#242 porta ad affrontare un testo che, sebbene nella stesura originale abbia una connotazione prettamente drammatica, nella trasposizione di cui sarete spettatori, si distinguerà per vena comica o quantomeno leggera, senza peraltro sacrificare ai contenuti. Ne risulta un’alchimia molto stimolante, che sfrutta da una parte il contatto reale con il pubblico - obbligato dalla tecnica della Commedia - dall’altra la quarta parete indotta dall’opera tragica, della quale permangono comunque i piccoli e grandi drammi e conflitti.

Regia di Giorgio Branca

DON CHISCIOTTE

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Un signorotto di campagna, Alonso Quijada, incitato dalla lettura deiromanzi cavallereschi, decide di farsi cavaliere con il nome di don Chisciotte della Mancia e si sceglie una dama da proteggere che chiamaDulcinea del Toboso. Assieme al suo scudiero Sancio Panza, impaziente diprendere il comando di un’ isola, intraprende "avventure" spesso dovute all‷ eccessiva fantasia, la quale stravolge e allontana dalla realtà il mondoche circonda i due protagonisti. Lottano contro i mulini a vento scambiatiper giganti, cadono vittima dei mulattieri, vengono picchiati e prendono sassate da persone che, sicuramente, non sono valorosi cavalieri. Lo spettacolo sottolinea il rapporto parodico con la tradizione epico cavalleresca e quelli dei rapporti tra realtà e finzione, tra normalità e follia. Alonso Quijano non è pazzo per eccesso di sentimenti o per l‷ esaltazionedelle proprie passioni, quanto proprio per un’ applicazione meticolosissima del proprio raziocinio.

Regia di Omar Mohamed

di Omar Mohamed
e Alessandra Nale

QUEEN JAZZ LADY

queen

PRESTO DISPONIBILE

AMORE Y MUERTE

queen

Dieci poesie e sei scene tratte dalle opere teatrali più coinvolgenti dell’ autore spagnolo, "Yerma" e "Nozze di sangue", magicamente accompagnate dal suono incantevole di una chitarra classica e enfatizzate dalle sensuali e affascinanti coreografie del corpo di ballo. Amor y muerte è uno spettacolo che vuole mettere insieme teatro musica e danza per esaltare ed enfatizzare la profondità e le emozioni che vivono nelle poesie e nei drammi di Lorca. Ogni sua parola ci cattura e ogni verso ci trascina nella sua opera senza lasciare indifferenti i nostri sensi, facendoci vivere a pieno ciò che narra.

Regia teatrale di O. Mohamed
Musiche Eseguite dal vivo dal Maestro Matteo STAFFINI
Coreografie Giusy Converti, Elisa Veronelli