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buoneVacanze2018

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Iqbal Masih

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Lo spettacolo delle quinte della scuola Iqbal Masih sarà proprio sul bambino che le dà il nome.

Tre classi di circa 20 alunni ciascuna raccontano la vita di Iqbal Masih seguendo il romanzo a lui dedicato scritto da Francesco D’Adamo.

Siamo negli anni ’ 90. Iqbal era un bambino pakistano costretto come tanti a lavorare in una fabbrica di tappeti per pagare un debito di famiglia. La.condizione dei bambini lavoratori a quei tempi era molto dura, praticamente erano costretti in schiavitù e sfruttati. Iqbal riesce a fuggire dalla fabbrica e unendosi al fronte della liberazione comincia una battaglia per i diritti dell’infanzia, in particolar modo il diritto allo studio e ad avere un futuro. Le sue campagne hanno risonanza internazionale, grazie a lui si comincia a parlare in tutto il mondo della piaga dello sfruttamento minorile. Gli viene anche conferito un premio, ma all’età di soli 13 anni viene assassinato dalla mafia dei tappeti.

Con le classi abbiamo lavorato sui tre temi principali che la vita di Iqbal ci racconta: il concetto di libertà, di speranza e di futuro. All’interno dello spettacolo si inframezzeranno stralci di pensieri e poesie scritte dai bambini stessi.

"Follie parigine"

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Il marchesino Raimond, ignorando ogni richiamo del fido maggiordomo Alfons, ai cambiamenti sociali in atto, viene trascinato nei vortici della bella vita parigina dall’amico di bagordi Renè, e si ritrova così travolto dalla passione per il fascino dell’incantevole Lily.

Ma presto stufo della mondanità, comincia a provare interesse verso la più tranquilla vita matrimoniale. Prontamente ne approfittano l’aspirante suocera Brigitte e sua figlia Clarett, che ha da poco abbandonato il tormentato Arnox, cugino dello stesso Raimond.

Con la velocità, la leggerezza e la forte comicità del gioco teatrale, riuniti in uno bizzarro albergo per "divorziande", scopriranno tutti le rispettive segrete identità. Grazie alla complicità di una scaltra e esilarante locandiera riusciranno in fine a dipanare ogni intreccio.



"È l’ora di ridire"

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Roberto de Marchi, affiancato da Bubbi Pipitone, Mago Elias, Gigi Rock, Davide Messina, David Aiello, Coccorock e ospiti a sorpresa ci regala una serata di musica e risate, le vere protagoniste dello show. Uno spettacolo fuori rassegna che punta a regalare agli spettatori un momento di sano e sereno divertimento direttamente dalla fucina di spettacoli televisivi quali Zelig, Colorado e Eccezionale veramente.

serata comica presentata da Roberto De Marchi
con: David Aiello, Coccorock e ospiti a sorpresa ci regala una serata di musica e risate

simbad

simbad

Simbad eè una leggendaria favola di origine persiana che narra di un marinaio e delle sue fantastiche avventure durante i viaggi nell’Africa orientale e nell’Asia meridionale, durante le quali incontra luoghi magici, mostri e fenomeni soprannaturali. I racconti sono in parte basati sull’esperienza dei navigatori nell’Oceano Indiano, in parte sulla poesia antica (compresa l’Odissea di Omero), in parte sulle collezioni di mirabilia di origine indiana e persiana.

"CACHE CACHE"

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Prima dello scoppio della terza guerra mondiale, la terra era popolata da miliardi di esseri umani che vivevano sulla superficie. La guerra che venne combattuta rase al suolo tutto il mondo allora conosciuto e i pochi esseri umani rimasti vivi si rifugiarono sottoterra, organizzandosi in bande per sopravvivere, perchè il mondo di sopra si era popolato di giganti e mostruose creature nate dalle follie umane e dalle armi nucleari. A furia di avere paura di tutto e nascondersi, gli umani si sono rimpiccioliti e hanno mutato il loro nome in prendimprestito, perchè, appunto, prendono in prestito cose dal mondo di sopra. La loro esistenza dipende esclusivamente da quello che riescono a sgraffignolare, ed è minacciata dai mostri che abitano la superficie. In particolare, in questa zona, esiste da sempre "la cosa". Ogni giorno, quando cala il sole, i prendimprestito si rifugiano nella profondità della terra e nessuno osa mettere il naso fuori. Tutti si nascondono, perchè tutti hanno paura di lei. Nessuno l’ha mai vista, ma da generazioni gli abitanti di questi sotterranei vivono nel terrore. Al centro di questa favola distopica e grottesca si apre una riflessione molto forte e profondamente umana sul tema "Da cosa mi nascondo? Perchè mi nascondo?"

di Marta Annoni
regia: Marta Annoni

"MOSCHE BIANCHE"

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Siamo in una delle più prestigiose scuole di tutto il paese: la scuola di inquadramento superiore, la scuola che permette di accedere al mondo societario, al mondo vero. Si dice che sia una delle migliori in assoluto perchè dopo il diploma c’ è il 99,9% di possibilità di trovare un posto di lavoro, un marito, una casa con una staccionata bianca. Ma se essere inquadrati nel mondo societario volesse dire perdere l’identità, le emozioni, le differenze, la possibilit’ di scegliere il lavoro, il marito e la staccionata gialla, fuxia, verde o viola? E se un gruppo di ragazze volesse diventare grande senza che nessuno dica loro come crescere, prendendosi anche la libertà di non sapere cosa fare, di sbagliare e di non essere uguali a tutti gli altri? In un mondo di mosche nere, qui, viene raccontata la storia di sei mosche bianche che decidono di riappropriarsi del loro diritto di decidere chi essere.

di Marta Annoni
Regia di Marta Annoni

"W le donne degli anni '50"

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Gli anni ’ 50...periodo di rinascita, sono il decennio del rock ’n’roll, dei blue jeans, delle t-shirt, delle pin up e dei pattern a pois; è il momento in cui cominciano a comparire i primi bikini e la giacca di pelle.

Ora, sono la televisione e il cinema americani a dettare moda ed a influenzare gli usi e costumi nel vecchio continente. C’è lo stile della perfetta casalinga americana e c’è quello più appariscente delle pin up.

Noi vogliamo ricordare tutto questo, ma soprattutto le donne degli anni ’ 50... per far vivere la nostalgia a chi li ha vissuti e per far sognare chi li guarda da lontano.

Peccati... di gola

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Una casa chiusa, una maitresse e tante donnine... allegre.. Ma come di consueto, la realtà apparente vela ciò che si nasconde dietro un presunto luogo peccaminoso... Ed ecco che la "casa" diventa quasi un confessionale; la Signora responsabile dei "servizi offerti" si rivela come maestra d’arte e di vita; le "professioniste" del mestiere... donne divertenti disponibili all’ascolto, al consiglio ed all’insegnamento; i clienti, solo degli uomini in cerca di affetto. Questo ribaltamento delle parti, mette in discussione i "dettami" della buona società e mostra quanto l’amore... quello vero... non abbia confini e pregiudizi. Tutto questo, condito da qualche sorpresa... perchè forse, l’unico vero principio della vita è quello di... non avere regole!!!

FESTA DELLO SPORT E DELLE ASSOCIAZIONI

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Anche quest’anno davanti al comune di Bollate e parteciperemo alla "Festa dello sport e delle associazioni" che si terrà domenica 17 settembre presso il parco Martin Luther King di Bollate (MI) con il nostro stand informativo per tutta la giornata. VeniTE A TROvarci così vi potremo fornire tutte le informazioni sulle nostre iniziative.

DONNE RINCHIUSE in un "sostantivo femminile"

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"CIÒ CHE NON CAPISCO, È PERCHÈ TI SEI FATTA TRATTARE COSÌ... SENZA REAGIRE?".

Isolamento, manie di controllo, insulti, svalutazione, derisione, stalking, gelosia immotivata: questi sono solo alcuni esempi della violenza psicologica inflitta alle donne. Una violenza più "sfuggente" agli occhi della Società (rispetto quella fisica o sessuale), ma altrettanto distruttiva... altrettanto reato. Leggeremo di come questo "abuso" talvolta venga recepito - anche dalle stesse vittime - come una normalità, sino alla distruzione della mente e dell’anima di quelle donne... forse più sensibili o problematiche, che non si "riconoscono" più...

"Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle." [Denis Diderot]

"Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo." [William Shakespeare]

Grazie a questi grandi uomini, che permettono ancora di avere la speranza che questo "male", un giorno, possa finire.

Regia di Roberta Cavallari


LONTANO DAL TEMPO - OMAGGIO A TENCO

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Un omaggio ad un grande artista che ci ha lasciato troppo presto. Rendiamo tributo a Luigi Tenco attraverso le sue canzoni che sanno ancora emozionare e le parole di chi lo ha conosciuto e di chi lo ha intervistato. Insieme ai suoi amici De Andrè, Paoli, Lauzi, Bindi è stato della Scuola Genovese uno dei più grandi rappresentanti e maestri indiscussi. Un cantautore raffinato, un poeta. Tenco è stato un grande autore, compositore , musicista. I suoi amici ricordano la facilità che aveva nell’imparare a suonare qualsiasi strumento, chitarra, clarinetto, pianoforte e sopratutto il sax da cui traeva note intrise di quella musica lontana, d’oltre oceano, quasi sconosciuta in Italia perchè proibita per tanto tempo, una musica che a Luigi piaceva molto... il Jazz.