IN SCENA

veniteatrovarci2019

veniTEATROvarci 18/19

dal 25 ottobre al 16 maggio
presso il cineteatro Splendor, piazza San Martino 5, Bollate (MI) e
presso "auditorium Don Bosco" via C. Battisti 14, Cascina del Sole, Bollate (Mi)

freccia su
lasciate

LASCIATE OGNE SPERANZA, VOI CH’INTRATE

Giovedì 23 maggio 2019 ore 14:30
presso il teatro "San Domenico", Piazza Trento e Trieste 6 Crema (CR)

jannacci

"LA MILANO DI... ENZO JANNACCI"

Sabato 25 maggio 2019 ore 21.00
presso "Palatenda CEB", parco di via Fermi, Bollate (MI)

lungaStoriaAmore

"UNA LUNGA STORIA D’AMORE"

Giovedì 30 maggio 2019 ore 16.00 e ore 21.00
presso "Teatro Binario" 7, Via F. Turati 8, Monza (MB)

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"UOMINI E CONDÒMINI"

Sabato 01 giugno 2019 ore 21:00
presso lo "Spazio CEB" via San Bernardo, Cassina Nuova di Bollate (MI)

soldiFacili

"SOLDI FACILI"

Sabato 8 giugno 2019 ore 16.00 e ore 21.00
presso "Teatro Stimate", Via Carlo Montanari 1, Verona (Vr)

lungaStoriaAmore

"UNA LUNGA STORIA D’AMORE"

Sabato 15 giugno 2019 ore 16.00 e ore 21.00
presso "Teatro Blu" Via Cardinale Giovanni Cagliero, 26, Milano (MI)


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"L’uguaglianza della diversità"

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Serata di letture interpretate a cura di Roberta Cavalleri. "Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo" (Albert Einstein).
È proprio in "questo modo" che vorremmo invitarvi ad ascoltare ciù che vogliamo raccontarvi... è proprio "così" che desidereremmo essere compresi dalle vostre emozioni... Perchè il destino di possedere un miracoloso "svantaggio" è uguale alla sorte di godere di una disastrosa "normalità".

"uomini e condòmini"

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"Uomini e condòmini" è uno spettacolo che si compone di una serie di brevi brani teatrali comici in forma ora di dialogo, ora di monologo e ora di canzone, legati tra loro da scambi di battute surreali tra i due interpreti e da passaggi da una tematica all’altra fatti a volte in modo aperto, a volte in modi bizzarri e imprevedibili.
I due attori in scena interpretano differenti personaggi coinvolti in rapide situazioni grottesche ed esilaranti, nelle quali si muovono giocando sugli scambi rapidi di battute in cui la logica si scontra con l’assurdità, lo straniamento con il paradosso. Scandiscono gli stacchi tra i dialoghi, rapidi monologhi e ballate originali comiche, eseguite dal vivo con la chitarra. I pezzi non ruotano intorno a un unico tema, vengono affrontati diversi argomenti legati alla società attuale: le dinamiche condominiali, la gastronomia come nuova forma di cultura, le manie e le mode del nostro tempo. La figura che emerge è quella di un individuo isolato, precario nella condizione umana attuale, incapace di comunicare o di relazionarsi con l’altro in maniera normale; un individuo che quindi si rifugia in una forma di follia lucida in cui racconta buffe storie, gioca con le parole e con le idee, presenta aspetti particolari dell’esistenza facendo ricorso all’ironia, alla satira e alla maligna osservazione della società e delle sue debolezze.
Temi, struttura e canzoni hanno un taglio divertente, ma più che al cabaret, come attualmente inteso, si avvicinano a una forma di teatro brillante e di frammenti di sorridente commedia che ha in Petrolini, Cochi e Renato e Gaber alcuni dei suoi punti di riferimento. Le canzoni sono tutte originali, composte da Alessandro Mancuso. "Uomini e condòmini" è scritto e interpretato da Gino Versetti, attore e regista di pièces teatrali (da Neil Simon a Woody Allen a Francis Veber) e di cortometraggi cinematografici e da Alessandro Mancuso, scrittore e cantastorie, nterprete di molti spettacoli di teatro canzone portati in scena nell’arco di scena.



La Milano di... Enzo Jannaci

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Il nostro progetto è dedicato a Enzo Jannacci.

"La Milano di Enzo Jannacci" è una formazione che ricorda Vincenzo... cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e, non per ultimo, medico.
Suoniamo, cantiamo, recitiamo i dischi d’esordio, alcuni dei suoi capolavori in dialetto milanese, le sue storie ambientate a Milano che parlano dei diversi, degli ultimi, d’amore e di impegno per quelli che ne hanno più bisogno.

Ci sono due caratteristiche che contraddistinguono il nostro progetto da altri.
La prima sono gli arrangiamenti musicali in chiave jazz, una sonorità già presente negli album degli anni 60 data la passione di Enzo per il jazz che era poco conosciuto in Italia e per questo suonato in sordina, quasi a non disturbare, una musicalità invece evidenziata e messa in primo piano nell’album "Milano 3.6.2005" a corollario dei suoi 70 anni, arrangiato musicalmente dal figlio Paolo, che è stata la nostra traccia, la nostra guida musicale.
Poi c’ è la partecipazione di un attore che parla di Enzo attraverso le sue interviste e monologhi ironici tratti dai suoi live, un lavoro certosino di ricerca sulle biografie ma soprattutto sulle registrazioni della tv svizzera italiana.

Voce, tastiera, contrabbasso (basso elettrico e chitarra), batteria, tromba e un attore come voce narrante "La Milano di Enzo Jannacci" la nostra pagina fb, dove ci sono foto e video dei, purtroppo ancora pochi, spettacoli.



Saggio di fine anno di Gymnasium ’ 97

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Gymnasium ’ 97 scuola di ginnastica ritmica, quest’anno non voleva mettere in piedi un "semplice" saggio di fine anno, ma voleva che, tramite gli esercizi di ginnastica ritmica dei propri allievi, venisse raccontata una vera e propria storia. Ci hanno quindi contattati e ci è stato chiesto di collaborare con loro per la realizzazione di un vero spettacolo. Così, sotto la regia di Omar Mohamed, sono stati coinvolti alcuni attori della scuola di teatro GOST a cui è stato affidato il ruolo di recitare negli inserti teatrali che faranno da collante tra un’esibizione e l’altra. Sarà quindi uno spettacolo molto vicino al musical dove al posto delle coreografie di ballo ci saranno quindi gli esercizi di ginnastica ritmica della scuola Gymnasium ’ 97

"UNA LUNGA STORIA D’AMORE"

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Sette donne, sette personaggi, sette attrici, si confrontano in altrettanti monologhi comici amabilmente accompagnati dall’ ammaliante voce di una straordinaria cantante. Uno spettacolo brillante tutto al femminile dove la bravura delle attrici va ad esaltare la bellezza dei testi scritti. Interpretazioni forti, decise e coinvolgenti lasciano lo spettatore incantato e divertito

regia di Omar Mohamed
assistente alla regia Katia Calati

"Shakespeare nel parco"

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L’intero spettacolo teatrale, della durata di 1 ora e 30 minuti, è suddiviso in 9 fasi, rappresentanti, oltre all’introduzione esplicativa della struttura dello spettacolo stesso, scene tratte dalla commedia "Sogno di una Notte di Mezza Estate", dalla tragedia "Amleto", dalla history Riccardo III, seguite da La Dodicesima Notte, Giulietta e Romeo, La Bisbetica Domata, Molto Rumore per Nulla e Il Mercante di Venezia.

Successivamente all’introduzione iniziale, ognuna delle 8 perfomances rappresenta una o più scene particolarmente significative tratte da ciascuna opera del Bardo prescelte. Le otto rappresentazioni avverranno contemporaneamente in luoghi scenici separati. Sull’esempio del teatro itinerante inglese del Medioevo, è il pubblico a spostarsi da un luogo scenico a quello successivo, accompagnato dal personaggio Puck, folletto tratto da Sogno di una Notte di Mezza Estate, che si occuperà anche di introdurre ciascun delle opere in scena.



"soldi facili"

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Trovare una valigia piena di soldi ci può cambiare la vita...

Il protagonista è un uomo tranquillo e "piuttosto" soddisfatto della sua vita quotidiana con un impiego sicuro e con accanto una moglie felice. Per caso trova nella sua valigetta... un milione di euro! Immediatamente vuole cambiare la sua vita, partire per il Messico e smettere di lavorare ma...

fine delle trasmissioni

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Il monologo nasce in seguito all’attività dell’autrice come volontaria nell’associazioneAnlaids - sezione Lombarda di Milano - che ha permesso di raccogliere testimonianze vere di persone, malate e non, chesono venute a contatto con il virus dell’Hiv.
Alice è una giovane donna, che pensa di aver trovato finalmente l’uomo della sua vita, il futuro padre dei suoi figli ma, un’improvvisa malattia di lui, le fa scoprire un mondo che credeva lontanissimo, di altre persone, di altri generi e di altre realtà, non certo la sua. L’incontro con la malattia di cui si fa fatica a pronunciare il nome, HIV, le sconvolge la vita, gli affetti, gli amici, il lavoro, tutti i rapporti interpersonali. Poi scoprirà il più alto tradimento possibile. La persona che le dichiarava amore eterno era diventato il suo carnefice, colui che le aveva "contagiato la morte". Alice, che stava progettando di mettere al mondo una nuova vita, all’mprovviso deve fare conti con la propria morte, lenta e inesorabile ad una età in cui ci si sente ancora immortali, invincibili. Ma nonostante tutto, nonostante, la paura, la rabbia, il rancore, la fragilità esiste ancora nel profondo del suo cuore il bruciante desiderio di vivere, di amare ed essere amata.

Lo spettacolo "Fine delle trasmissioni", oltre che a un pubblico adulto, è rivolto anche e in particolare a unpubblico di giovani (luogo auspicabile, la scuola), con lo scopo di far conoscere la realtà di una trasmissione dell’Hiv, che può essere fermata se la si conosce, e di illustrare i progressi in campo medico-scientifico di questi anni. Il testo è stato supervisionato direttamente dal responsabile dell’Associazione Anlaids sezione Lombarda - Donatella Maineri che ha approvato il testo in tutti i suoi contenuti.

"Lasciate ogne speranza o voi ch’intrate"

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Che cos’ è l’inferno per noi, oggi? Siamo partiti da questa domanda ed abbiamo intrapreso un viaggio inoltrandoci nella selva oscura dantesca per approdare alla nostra selva, la selva del 2018. Ci siamo persi anche noi in questa "piaggia diserta", in un labirinto di immagini e suggestioni, di riflessioni, di parole contemporanee e antiche che si intrecciano e si completano; ci siamo persi per cercare un senso, una risposta, una possibilità.
Che cos’ è l’inferno per dei ragazzi che nel 2018 si affacciano ad entrare nel mondo? Come vedono loro il nostro presente, che aspettative sul futuro? Che rimorsi o rimpianti dal passato? Che cos’ è il nostro limbo? Dalle riflessioni comuni e condivise nasce quello che si può chiamare un vero e proprio studio sull’Inferno di Dante Alighieri: come una pietra miliare della letteratura può ancora essere contemporanea? Che cosa è successo a quel mondo che il Vate aveva cos6#236 precisamente creato? Lo scopriamo sbirciandone uno stralcio, come degli osservatori curiosi da dietro il buco di una serratura dalla quale non vedremo che pochi frammenti di un mondo che si sta dissolvendo. Vedremo i dannati, i demoni, Caronte, Virgilio, le fiere ma, una volta attraversata la porta infernale, vedremo soprattutto la perenne attesa di queste nove giovani anime che, come dei moderni personaggi Beckettiani, attendono l’arrivo di qualcosa che non arriverà mai.

di Marta Annoni
Regia di Marta Annoni



"Filastrocche della Nera Luce"

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"Filastrocche della Nera Luce" (cronache dalla Shoah) è un’opera di Giuseppe Manfridi che mette in campo, entrando in punta di piedi nella storia altrui, memorie sparse di quella che è stata la tragedia dell’olocausto. "Condividere un argomento che è talmente dentro il senso della Storia da essersi fatto ormai elemento imprescindibile della condizione umana, e determinante per intendere l’aggrovigliata mescolanza del bene col male di cui si sostanzia la nostra specie: la Shoah." (dalla nota introduttiva dell’autore).

La serata sarà presentata dall’editore del libro Giovanni Spedicati e il reading sarà messo in scena direttamente dall’autore Giuseppe Manfridi

"CECI N’EST PAS A NOIR (Noi siamo tutti un mistero)"

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La realtà è un sogno o è talmente carica di non - senso che è difficile comprendere chi abbiamo di fronte, quali segreti nasconde e che intenzioni abbia?
Sei individui ambigui e dall’aspetto illogico suonano alla pensione di Mollie e Giles. L’altezzosa signora Boyle, lo strampalato maggiore Metcalf, l’enigmatica signorina Casewel, lo psicopatico Chris, l’inaspettato Paravicini: sembrano tutti nascondere qualcosa e sembrano tutto essere legati da un passato misterioso. Ognuno si mostra per quello che non è.
Ma forse siamo noi con i nostri apparati riceventi e conoscitivi a sconvolgerne la logica. Forse la realtà si dispiega naturalmente, forse è solo la neve, o forse siamo noi a dipingere enigmi per capirne la vita.
Presto il quotidiano di Mollie e Giles urlerà e si dipingerà di rosso.

di Lara Panighetti e Katia Calati
regia: Lara Panighetti e Katia Calati

"Famm fatal"

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La famm fatal! Quale aspirazione più alta potrebbe avere una mente illuminata e un palato esigente come quello del dottor Ballanzone? Un affamato Brighella è ai suoi servizi, nel tentativo di soddisfare tali desideri e bisogni. Ma quale donna reale e terrena può arrivare a soddisfare tale alta aspettativa? Solo colei che saprà cucinare i tortellini a regola d’arte! Potrà mai l’inglese Miss Elisabeth saper cucinare un piatto tipicamente italiano per conquistare Ballanzone? Forse si... se ben istruita e guidata dalla sua serva Colombina, alleata, e non solo, di Brighella...; Però qualcuno può rovinare i piani come il suo odiato marito Pantalone o ancora peggio una vecchia strega, capace di trasformarsi in giovane contendente amorosa. Ma niente paura, in fondo...un tortellino... è per sempre!

di Gianni Coluzzi
regia: Gianni Coluzzi e Giorgio Branca

"Che banda bestiale"

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La compagnia teatrale Gost mette in scena un’avventura surreale e fantastica, che però pone attenzione e rilievo su valori reali: l’importanza del lavoro di squadra, la forza di non arrendersi di fronte alle difficoltà e la capacità di fare delle diversità un punto di forza. Protagonisti sono gli amici animali, che agiranno come esseri umani e ci mostreranno la loro voglia di rivalsa e la gioia del loro stare insieme con le tecniche della comicità clownesca; e poi c’ è la voce narrante di una risoluta nonnina, "direttrice" di questa strana banda, che indicherà a i tutti i bimbi presenti in sala, e alle loro famiglie, la strada verso il coraggio, l’altruismo e la fedeltà, oltre che il rispetto di tutti gli esseri viventi, indipendentemente dalla loro specie di appartenenza e dalla loro età, supportata da un aiutante "guru", dispettoso ma tanto simpatico. Tutto questo avverrà, attraverso il coinvolgimento esilarante e contagioso del sano divertimento.

"Il Natale dei giocattoli"

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Il Natale si avvicina, tutti i bambini del paese, assieme ai loro genitori si mettono ad addobbare le case, preparare biscotti e scrivere bigliettini. Tutti tranne Aurora. Al papà di aurora il Natale non piace particolarmente e tutti gli anni pensa di risolvere la questione con un minuscolo alberello addobbato e regalando alla figlia il solito paio di calze rosse. Ma quest’anno qualcosa cambierà. Grazie all’incontro con il signor Pick, un vecchio giocattolo senza memoria ritrovato in cantina, la piccola Aurora viaggerà nel Paese Dei Giocattoli per ritrovare il passato del suo nuovo amico. Si imbatterà per caso, o forse no, anche nei ricordi del padre, riportando infine lo spirito del Natale, quello vero, nel cuore del papà.