SPETTACOLI RAGAZZI

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MENU... DI PICCOLI BORGHESI - IL SAPORE DELLA FAME

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"Ecco il merluzzo..." così comincia il rito del cibo in una progressiva distruzione delle maschere, dietro alle quali, i protagonisti del nostro banchetto, celano la loro cruda umanità verso il cibo e verso l’essere umano stesso. I temi principali di questo lavoro sono l’alimentazione e la poesia; un connubio simbolico nel quale si destreggiano e si cimentano, come in un circo, i nostri piccoli personaggi.

Regia di Stefano Tenconi



MOBY DICK - IMPROVVISAZIONE DI UN VIAGGIO

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"Mi piace entrare nel silenzio del Duomo, ascoltare gli echi... soffermarmi a guardare le persone che pregano il loro Dio...ognuno il proprio, ma credo che non sia qui quello che cercano. Le campane suonano, l’incenso odora di sacro, tutto ha una verità. Forse il mare è davvero così, questo: solo una porta del Tempo in cui le anime si uniscono senza toccarsi". Con questo pensiero abbiamo affrontato questa immensa opera dai profondi valori umani, guardandola dal punto di vista di coloro che vivono il Pequod. 5 marinai, con la loro energia, aprono tre Porte del Tempo: una Baleniera che salpa, la ricompensa per il bottino e l’ultima caccia; tre attimi in cui, come capita spesso, non sempre ciò che si vuole si cerca nel posto giusto. Una performance che unisce le anime di questi marinai, senza toccare una fine.

Regia di Stefano Tenconi

DON GIOVANNI

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Attraverso il libretto di Lorenzo Da Ponte, Stefano Tenconi (Ass.ne culturale GOST) ha studiato la messa in scena secondo lo spirito e i dettami della "Commedia dell’arte". Don Giovanni il padrone, Leporello il servo, Zerlina e Masetto gli innamorati: questi i personaggi che sembrano i precursori dellanostra cara e italiana Commedia Goldoniana. La riduzione drammaturgica,realizzata da Omar Mohamed (Ass.ne culturale GOST), in cinque scenesottolinea soprattutto il lato becero del protagonista e del compagnoLeporello, suo sterile e codardo alter-ego, caratterizzando fisicamente, inmaniera farsesca, i personaggi, come fossero burattini e marionette nellemani di Don Giovanni. Gli attori si scambieranno i ruoli tra loro, entrandoin scena dentro sacchi di juta, e resteranno sempre sul palco, creandoimmagini e luoghi con i loro corpi, in poche parole: "tutti fanno tutti".La solennità è nemica del teatro: si osa attraverso ambiguità ed ironia. Stefano Tenconi conclude: "Ho cercato, cercherò e cerco sempre di portare l’attore a fare poesia col proprio corpo".

di W. A. Mozart
Regia di Filippo Toppi, Accademia Teatro alla Scala
Adattamento testo e Regia teatrale: Stefano Tenconi e Omar Mohamed, Compagnia Teatrale Ass. cult. GOST

Coreografie: Giusy Converti, Accademia di Arti Sceniche NonSoloDanza

Responsabile Progetto: VALERIA MOLENDINI, Accademia Vivaldi Ist. Mus. Città di Bollate


NOÈ E TUTTI GLI AMICI DELL’ARCA

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Il passo biblico (Genesi 6,1-6,21), che narra dell’avventura di Noè alle prese con la costruzione dell’arca e con il salvataggio di tutte le specie animali, rivisto in chiave moderna e arricchito con personaggi divertenti e coinvolgenti, di animali fatati e angeli pasticcioni. Uno spettacolo dai temi e dai contenuti molto forti, importanti e attuali, messo in scena con quella leggerezza, ma non superficialità, che è propria delle rappresentazioni per bambini.

Regia di Omar Mohamed e Valeria Rovelli


SOLDI FACILI

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Trovare una valigia piena di soldi ci può cambiare la vita...
Il protagonista è un uomo tranquillo e "piuttosto" soddisfatto della sua vita quotidiana con un impiego sicuro e con accanto una moglie felice.Per caso trova nella sua valigetta.... un milione di euro! Immediatamente vuole cambiare la sua vita, partire per il Messico e smettere di lavorare ma...

di Roberto Benfenati
Regia di Roberta Cavalleri, Omar Mohamed

Età: dai dieci anni
Durata: circa 80' - commedia in atto unico
Attori in scena: 7

IL BERRETTO A SONAGLI

berrettoSonagli

La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spanò, amico di famiglia, il tradimento del marito, cavalier Fiorica, con la giovane moglie del suo scrivano Ciampa, anziano e a conoscenza dei fatti, che tollera la situazione purchè venga salvato il suo "pupo", cioè la sua rispettabilità e la "faccia". Inutilmente Ciampa cerca di evitare la denuncia tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda "seria" quella che fa ragionare ed evita i disastri. La signora Beatrice non ci vuol sentire da quell’orecchio e fa scoppiare lo scandalo, ma tutta la famiglia le va contro: la madre, il fratello, la serva e così alla fine il delegato cerca di far apparire che non c’ è stato alcun rapporto tra il cavaliere e la giovane Nina Ciampa; ma è proprio al Ciampa, al marito tradito, che la cosa ora non va più bene, egli è offeso e ferito, tutti sanno ora, dopo tutto quel chiasso, che porta "il berretto a sonagli", il cappello da buffone e da becco, e vuole la rivincita. Sarà la signora Beatrice che si è tolta lo sfizio di far girare la corda "pazza" a subire le conseguenze dello scandalo e a salvare il buon nome del Ciampa. Come? Facendosi ricoverare per tre mesi in un manicomio...

di Roberto Benfenati
Regia di Roberta Cavalleri, Omar Mohamed

Età: dai dieci anni
Durata: circa 80' - commedia in atto unico
Attori in scena: 7

AMORE Y MUERTE

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Dieci poesie e sei scene tratte dalle opere teatrali più coinvolgenti dell’ autore spagnolo, "Yerma" e "Nozze di sangue", magicamente accompagnate dal suono incantevole di una chitarra classica e enfatizzate dalle sensuali e affascinanti coreografie del corpo di ballo. Amor y muerte è uno spettacolo che vuole mettere insieme teatro musica e danza per esaltare ed enfatizzare la profondità e le emozioni che vivono nelle poesie e nei drammi di Lorca. Ogni sua parola ci cattura e ogni verso ci trascina nella sua opera senza lasciare indifferenti i nostri sensi, facendoci vivere a pieno ciò che narra.

Regia teatrale di O. Mohamed
Musiche Eseguite dal vivo dal Maestro Matteo STAFFINI
Coreografie Giusy Converti, Elisa Veronelli


DON CHISCIOTTE

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Un signorotto di campagna, Alonso Quijada, incitato dalla lettura deiromanzi cavallereschi, decide di farsi cavaliere con il nome di don Chisciotte della Mancia e si sceglie una dama da proteggere che chiamaDulcinea del Toboso. Assieme al suo scudiero Sancio Panza, impaziente diprendere il comando di un’ isola, intraprende "avventure" spesso dovute all‷ eccessiva fantasia, la quale stravolge e allontana dalla realtà il mondoche circonda i due protagonisti. Lottano contro i mulini a vento scambiatiper giganti, cadono vittima dei mulattieri, vengono picchiati e prendono sassate da persone che, sicuramente, non sono valorosi cavalieri. Lo spettacolo sottolinea il rapporto parodico con la tradizione epico cavalleresca e quelli dei rapporti tra realtà e finzione, tra normalità e follia. Alonso Quijano non è pazzo per eccesso di sentimenti o per l‷ esaltazionedelle proprie passioni, quanto proprio per un’ applicazione meticolosissima del proprio raziocinio.

Regia di Omar Mohamed

di Omar Mohamed
e Alessandra Nale

...DA CAPO

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Tutt’ad un tratto, quando sembra che la vita sia quasi arrivata al capolinea, dopo tante delusioni causate da scelte sbagliate, forse troppo poco audaci, una coppia di coniugi decide di tornare indietro nel tempo e di ricominciare a vivere, ma ciascuno per conto proprio: sarà un reale viaggio a ritroso, o il frutto di una fantasia condivisa? In un turbinì o di gags ironiche e divertenti, distribuite come rewind delle scene della vita di coppia, i protagonisti presentano tre medesime situazioni, ma invertendosi vicendevolmente i ruoli, in modo da creare davanti agli occhi degli spettatori una vertigine ripetitiva, costruita da punti di vista diversi e intercambiabili, tanto da potersi replicare all’infinito. Un gioco di scambi di ruoli, allietato da momenti di ilarità, e sviluppato in contesti reali, quotidiani, ma con un retrogusto finemente paradossale. Il tutto, piacevolmente abbellito dalle eleganti note di una tromba assai nota, che conferisce ai vari momenti uno stile scanzonato e un po’retrò. Alla fine di questo labirinto concentrico, tutti si rendono conto che, nonostante ogni tentativo di fuga, non è possibile cambiare il corso degli eventi...forse.

Regia di Laura Carroccio

di Laura Carroccio